Final Fantasy VII Remake
21 Dicembre 2015

Giunti al lunedì pre-natalizio è il momento di parlare di un gioco in particolare. Un titolo capace di catalizzare l’attenzione come nessun altro: Final Fantasy VII Remake. Dopo annunci e informazioni di vario genere l’hype è salito a dismisura, specie dopo aver visto il primo trailer (l’avete visto vero?? Lo trovate QUI) contenente scene di gameplay vero e proprio. Nel gaudio generale è arrivata poi una notizia spiazzante. Il gioco uscirà diviso in più episodi. Una cosa davvero inaspettata che ha innescato un putiferio generale tra addetti ai lavori e appassionati. Dopo diversi giorni a riflettere sulla questione, personalmente ancora non so se credere alle parole del producer, che ha spiegato la scelta definendo il lavoro di porting mastodontico, che avrebbe richiesto un tempo molto lungo per essere portato a termine e che la scelta è stata quella appunto di dividere il gioco in più episodi dando loro la possibilità anche di ampliare i contenuti dell’originale con parti inedite e altre sorprese che verranno rivelate più avanti. Inutile negare che queste spiegazioni sembrano verosimili e più che giustificabili, ma è vero anche che i dubbi rimangono. Sembra infatti una mossa puramente commerciale. Square-Enix sa perfettamente quanto vale Final Fantasy VII e quanto può portare nelle sue casse. Un’uscita in più episodi di un remake invocato a gran voce dai fan da quasi una decade non è certo da prendere alla leggera, un lavoro veramente titanico, che deve essere anche sfruttato il più possibile. Solo il tempo dirà se il Final Fantasy VII Remake tanto atteso e voluto varrà quanto i fan si aspettano, sperando altresì che i singoli episodi non vengano venduti come un titolo a prezzo pieno. E’ questa la sensazione che si è insinuata nelle menti di noi tutti, specialmente dopo le parole del producer che con la frase “ogni singolo capitolo avrà talmente tanti contenuti da poter essere considerato come un gioco completo” non lascia presagire niente di buono (parlando del prezzo ovviamente). Comunque ad oggi quanto mostrato ha veramente lasciato tutti a bocca aperta, rivedere il reattore Mako e Midgar con la qualità visiva moderna è davvero uno spettacolo per gli occhi. E la voglia di immergerci nuovamente in quell’avventura che ha segnato un’epoca è davvero tanta. Una nota a parte per quello che riguarda il sistema di combattimento: abbandonati i classici turni dell’originale in favore di un approccio più action in linea con le produzioni recenti, che forse non farà la felicità dei puristi ma che, a mio parere, può rendere l’esperienza molto più dinamica e divertente se bilanciata a dovere….a patto di eliminare una volta per tutte gli scontri casuali con i nemici, quello proprio non potrei tollerarlo!

Stay nerds.
@andibianchi


@andibianchi
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