IL CASO NO MAN’S SKY
3 Ottobre 2016

Alla fine ne dovevamo parlare anche noi. Mi riferisco al caso No Man’s Sky. Il gioco più chiacchierato del millennio, il gioco che è stato investito dalla più grande “shit storm” che la storia dei videogiochi ricordi.

Proprio un paio di giorni fa, nel suo nuovo programma youtube, anche il caro, buon vecchio Geoff Keighley, noto personaggio del giro dell’informazione videoludica, ha affrontato la spinosa questione. Ma chi ha ragione?

Vien da pensare che gli utenti siano quelli rimasti fregati in tutta questa vicenda, ma, in effetti, è proprio così? Certo in termini puramente economici/di soddisfazione ovvio che sì. Ma la questione è sempre la stessa: perchè mai lanciarsi nel vuoto senza prima assicurarsi un morbido atterraggio?

Non starò a disquisire nuovamente sui difetti e sulle numerose mancanze nel gioco, che erano state promesse nelle interviste e nei numerosi filmati per pubblicizzare il prodotto. Il mio personale pensiero è sempre lo stesso, ovvero mai MAI pre-ordinare un prodotto prima di averlo visto/provato nella sua versione definitiva.

Ma che vi costa aspettare? Avete paura di non trovarlo più nei negozi?? Addirittura peggio se si tratta di volerlo acquistare dagli store online… ma che senso ha?

In fondo in fondo, se poi rimanete fregati, un poco ve lo siete andati a cercare no? Con questo non voglio certo difendere gli sviluppatori, non in questo caso almeno, ma in molte altre occasione la colpa è solo nostra, che ci facciamo abbagliare da filmati e promesse poi non mantenute.

È come nel cinema ragazzi, la pubblicità è fatta per vendere, non per mostrare i difetti. Vedi un trailer e pensi: WOOOW. E poi il film si rivela una m…a. Non facciamoci abbindolare, basta pre-order. Evviva la pazienza. Non è forse la virtù dei forti?

Stay Nerds


@andibianchi
HOMETUTTI
TORNA SU