RETROCOMPATIBILITÀ
1 Febbraio 2016

Lunedì 1 febbraio 2016. Arrivi in ufficio alla solita ora, pronto per una nuova settimana di lavoro e… sorpresa! Devi rifare ESATTAMENTE quello che hai fatto per tutto il mese precedente. Non so voi, ma io non ne sarei molto contento. Questo è un esempio per farvi capire qual è il mio pensiero circa il tema di questo editoriale: la retrocompatibilità. Perché tutto a un tratto è diventata una cosa così importante? Davvero comprate una nuova PS4 o XBox One e poi lo usate per giocare, di nuovo, i vecchi titoli di PS3 e X360? Perdonatemi ma non ha alcun senso. Per quei giochi ci sono appunto PS3 e X360. Passate a una nuova console? Bene, allora giocate i titoli pensati per quella console. Io non voglio un prodotto nuovo per fare quello che facevo con il vecchio, ma per avere appunto qualcosa di nuovo, eccheccacchio! Siamo stati sommersi di lamentele circa la poca potenza delle cosiddette console next-gen (ormai current-gen), che Nintendo ha toppato alla grande con WiiU perché non all’altezza in termini di hardware (peraltro verissimo), e poi tutti a gridare allo scandalo perché non possiamo giocare con i titoli vecchi… qualcosa non funziona. La scorsa generazione è durata parecchi anni, forse troppi in effetti, quindi una volta arrivate finalmente sul mercato PS4 e XBox One tutti, o quasi, sono passati ai nuovi sistemi. I numeri parlano chiaro, specialmente se si guarda in casa Sony, con vendite addirittura oltre le più rosee previsioni. Ormai è solo questione di tempo perché arrivi ai numeri pazzeschi di PS2. Tutto questo perché, credo, è si figlio di un lavoro notevole da parte del colosso giapponese, ma anche perché c’era veramente voglia qualcosa di nuovo. Il punto è, lasciate il vecchio e abbracciate il nuovo, oltre a divertirvi di più magari gli sviluppatori capiranno che è meglio concentrarsi su cose nuove piuttosto che propinarci sempre i soliti remaster… ma di questo ne parleremo!

Stay nerds!


@andibianchi
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