MGW SVILUPPATORI INDIPENDENTI: NON POCHE DIFFICOLTÀ.
9 Maggio 2016

In questo lunedì vogliamo proporvi una riflessione che non potemmo fare a tempo debito, ovvero subito dopo Milan Games Week 2015, perché abbiamo voluto lasciare il giusto tempo di maturazione all’argomento. Oltre alle diverse anteprime e alle cocenti delusioni da parte dei nomi altisonanti dell’universo videoludico, alla MGW 2015 era presente (come di consueto ma non diamolo per scontato) una piccola area dedicata agli sviluppatori indipendenti. A distanza di sette mesi vogliamo mostrarvi a che punto si trovano i progetti da loro presentati durante quel week-end per analizzare le possibili difficoltà che queste realtà devono affrontare.
Seppur lo spazio a loro dedicato fosse risicato rispetto all’area complessiva dell’intera fiera, erano presenti ben venti sviluppatori indipendenti “Made in Italy” promossi da AESVI con la collaborazione di IndieVault.it.

I fortunati titoli che hanno visto la certezza di una pubblicazione sono solo cinque: The Beggar’s Ride di Bad Seed, Hyperdive Massacre dei torinesi 34BigThings, Song of Pan di Balzo, AR Warriors di aCrm NET e Mash&Co.
Tutti gli altri titoli quali The Wardrobe, Empires Apart, Little Briar Rose, Die Young, Eternal Desert, Imaginary Prisons, Blue Volta, Cast of The Seven Godsends, Deep Flare: Explorer, The Steampunk League, Bacterica, Five Minutes Rage, Iron Wings e Nantucket sono ancora in fase di sviluppo attraverso campagne di raccolta fondi o semplicemente al rush finale prima di conoscere la gioia della pubblicazione.

Ciò dimostra le naturali difficoltà dei diversi team di sviluppo indie nell’arrivare alla pubblicazione dei propri titoli. Difficoltà che non dipendono direttamente da loro ma principalmente dall’impossibilità di essere supportati da un numero di collaboratori così ampio come può essere quello di rinomati game developping team. Personale ridotto, seppur qualificato e volenteroso, significa inevitabilmente maggior tempo di sviluppo. Oltre a questo aspetto bisogna poi tenere conto della necessità di trovare un publisher disposto a supportare la pubblicazione dei propri titoli e in grado di pianificare un’adeguate promozione attraverso i vari canali di comunicazione. Tutti questi aspetti richiedono tempo e risorse da investire nel progetto e non sempre è possibile sviluppare tutte queste attività in maniera parallela.

Noi continueremo a monitorare queste realtà con la speranza di poter mettere il prima possibile le mani sui loro titoli, perché sappiamo benissimo che le demo e le beta servono più a loro per individuare eventuali criticità ed errori da correggere che a noi utenti per avere un’anteprima del gioco.
Per avere un benchmark più affidabile sul destino di questi sviluppatori indipendenti aspettiamo ancora qualche mese e a questo punto arrivederci alla Milano Games Week 2016. Sperando di rivederli.


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